I Grandi Speciali da Collezione di National Geographic
Il Pianeta Rovente. Come Salvarsi dal Riscaldamento Globale
Lo speciale di questo mese del National Geographic è dedicato, per la seconda volta in pochi mesi, alla questione del riscaldamento del pianeta. Nel primo capitolo vengono descritti i Segni dei cambiamenti climatici, ormai inequivocabili: ghiacciai che si sciolgono, ondate di caldo, innalzamento dei mari, crisi idriche e alimentari, desertificazione… Trasformazioni devastanti, in particolare, per le specie polari, il cui habitat non si potrà più ripristinare. Ma nessuna area geografica è esclusa dagli effetti del cambiamento climatico. Il messaggio allarmante, riprendendo le parole della biologa dell’IPCC Camille Parmesan, è che «finora il riscaldamento è stato contenuto. Dobbiamo agire subito con forza per scongiurare il collasso ecologico».

Nel secondo capitolo, Scienza, si passano in rassegna le prove che il clima sta cambiando: non c’è più alcun dubbio in proposito. Particolarmente interessante il raffronto grafico, esteso sugli ultimi 400.000 anni, tra concentrazione di CO2 nell’atmosfera, temperature globali e livello dei mari, le cui curve risultano praticamente parallele. Storicamente sono sempre salite prima le temperature, poi, con il conseguente aumento della concentrazione di CO2, il riscaldamento dell’atmosfera accelerò. La situazione attuale, invece, è imprevedibile: mai, prima d’ora, l’anidride carbonica era salita tanto e così rapidamente prima della temperatura. Il livello medio dello scorso anno, 384 ppm, è il più elevato dell’intero record.
L’ultimo capitolo è dedicato alle Soluzioni che possiamo, e dobbiamo, adottare per arginare questo problema, perché «sono fatti nostri»: ridurre o eliminare i voli aerei, sostituire i condizionatori con ventilatori, puntare sulle energie rinnovabili come il fotovoltaico, e così via. Il raffronto fra tre diverse realtà del pianeta è significativo: nel 2005, il Botswana ha emesso 3,92 milioni di tonnellate di CO2, l’India 1.166 milioni, gli USA 5.957 milioni.
Ma non tutto va male. Esistono, infatti, anche realtà all’avanguardia, come Samsø, isola danese autonoma energeticamente grazie a una grande fattoria eolica offshore, e Friburgo, che negli ultimi dieci anni ha ridotto le emissioni pro capite del 10%, grazie ad un ottimo sistema di trasporti e all’installazione di migliaia di pannelli fotovoltaici, piste ciclabili e zone pedonali. Modelli che, anche in Italia, si dovrebbero prendere ad esempio.
Come sempre per il National Geographic, il corredo di immagini è eccellente. Numerose le fotografie, che ritraggono paesaggi selvaggi, come quelli polari e africani, sempre più dissestati dai cambiamenti climatici; o degli abitanti delle regioni più svantaggiate dal surriscaldamento globale.
Il Pianeta Rovente è una monografia sintetica, ma, come tutte le produzioni NG, precisa e abbastanza completa. In definitiva, una buona introduzione alla questione del surriscaldamento globale.
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